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Luigi Griva, AIDMEN - Associazione Italiana di Documentazione Marittima e Navale
stemma Carlo Emanuele terzo
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Il Bucintoro di Torino

                                                                                       
foto 24Tra i grandi bucintori veneziani settecenteschi , quello realizzato nel 1731 da Matteo Calderoni ed Egidio Goyel per Carlo Emanuel III di Savoia - di proprietà dei Musei Civici di Torino - è l'unico giunto integro sino a noi. Coevo dell'ultimo Bucintoro dogale, varato nel 1729, presenta molti aspetti comuni , pur se di dimensioni più ridotte.
      

Luigi Griva, ricercatore di storia navale dell'AIDMEN, si occupa di questa imbarcazione lusoria dal 1980. Ha ritrovato e pubblicato dal 1996 diversi documenti d'archivio che permettono una ricostruzione attendibile dell'ambiente artistico veneziano all'epoca della costruzione, e in particolare delle Arti degli Intagliatori e dei Doratori .
Realizzato su uno scafo di "peotta" , un tipo navale molto diffuso in Alto Adriatico fra il XVI e il XIX secolo, il Bucintoro sabaudo verrà esposto al pubblico - dopo il restauro - nella Residenza sabauda della Venaria Reale, presso Torino, riportata all' antico splendore dal Progetto " La Venaria Reale " della Regione Piemonte .

La ricerca ha interessato anche aspetti importanti della Storia sabauda, quali la legislazione delle acque, la carica di Ammiraglio di Po, i tipi navali presenti sul Po, i rapporti con la Repubblica di Venezia e la linea di navigazione da Torino a Venezia .